Elezioni: come votare a domicilio

Come votare presso la propria dimora:  la normativa

La Legge 7 maggio 2009, n. 46,  pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’8 maggio prevede la possibilità o meglio, il diritto di voto, a domicilio.

La normativa  è applicabile ai casi in cui gli elettori siano impossibilitati a spostarsi autonomamente dalla propria dimora.

Già la Legge 27 gennaio 2006, n. 22, prevedeva e regolamentava il diritto di voto a domicilio, ma la norma contemplava nello specifico, soltanto gli elettori in dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali e previa specifica presentazione di documentazione sanitaria.

Rimanevano pertanto esclusi da tali possibilità e modalità di voto, pur con gravi infermità, coloro che non facessero uso, in modo continuativo e vitale, di apparecchi elettromedicali.

Rimanevano esclusi anche i soggetti non in grado di potersi recare personalmente ai seggi, né in modo autonomo, né con l’aiuto dei supporti messi a disposizione dai Comuni, ovvero servizi di accompagnamento e trasporto (Art. 29, Legge 5 febbraio 1992, n. 104).

E’ stata poi erogata la Legge n. 46 del 7 Maggio 2009 che garantisce ora il diritto di voto anche ai soggetti che, a causa di provata disabilità ovvero infermità, siano pressoché intrasportabili.

PROCEDURA

Per la richiedere il voto domiciliare è opportuno rivolgersi all’ufficio elettorale comunale.

In base alla Legge 7 maggio 2009, n. 46, che sostituisce la Legge 27 gennaio 2006, n. 22, hanno diritto a votare dalla propria dimora:

  • Gli elettori affetti da gravissime infermità , “persone intrasportabili“, tali per cui il trasporto dall’abitazione in cui dimora al seggio risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi di assistenza previsti dall’Art. 29 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104
  •  Gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui risiedono.

Nei casi di elettori che si trovino in una condizione di intrasportabilità o di dipendenza vitale da apparecchiature mediche, questi hanno obbligo di attestare la propria infermità tramite la certificazione sanitaria rilasciata dalla ASL a titolo gratuito.

Detta certificazione non deve essere anteriore ai 45 giorni dalla data delle elezioni.

Per soggetti intrasportabili, la certificazione deve avere una prognosi non inferiore ai 60 giorni.

Gli elettori hanno pertanto la possibilità di presentare al sindaco del Comune in si ha diritto a votare, la richiesta di 

votazione presso la propria dimora Entro il 15° giorno antecedente la data della votazione.

Oltre alla domanda per la richiesta del voto domiciliare, scaricabile dal sito del proprio Comune, inclusa questa documentazione:

  • Dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione ove l’elettore dimora, in
    dicando l’indirizzo completo dell’abitazione ed un recapito telefonico.
  • Copia della tessera elettorale.
  • Copia del documento di identità.
  • Idonea documentazione sanitaria rilasciata dal Funzionario Medico designato dalla ASL competente.

Se la procedura sopra descritta sarà completa, l’elettore affetto da gravi infermità potrà pertanto votare da casa durante l’orario di apertura ufficiale delle votazioni, alla presenza di uno scrutatore del seggio e del segretario.

  • in occasione delle elezioni della Camera;
  • in occasione delle elezioni del Senato,
  • per le votazioni dei membri del Parlamento europeo e delle consultazioni referendarie.
  • Per le elezioni dei presidenti delle province e dei consigli provinciali, dei sindaci e dei consigli comunali, le norme sul voto a domicilio si applicano soltanto quando l’avente diritto al voto domiciliare abbia dimora nell’ambito del territorio, rispettivamente, del Comune o della provincia per cui è elettore. 

 

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