Francesco Panceri, un artista cremasco nel mondo

Se ben ricordo, conobbi Francesco Panceri nel Novembre del 2000. L’arte in genere e soprattutto la pittura, mi hanno sempre affascinato. Disegnare e dipingere, un po’ per natura e un po’ per circostanza, da sempre mi hanno attratto e, a volte, ispirato. Così che per alcuni tratti della mia vita, mi hanno anche coinvolto, così che nel Novembre del 2000 partecipai ad un corso di pittura tenutosi a Crema, in frazione S.Stefano, dove Francesco fu mio insegnante.

Ricordo ancora con piacere quando, in un paio di occasioni, Francesco confidò a noi alunni quanto ancor più che con la pittura, era attraverso la scultura che riusciva ad esprimersi al top … Di sé stesso !

Il corso termino nel periodo di Dicembre 2000, giusto sotto Natale e ovviamente, quale occasione più propizia per stappare insieme a lui ed a tutti gli altri iscritti, una buona bottiglia di spumante per brindare ?! Ebbene, ricordo che ad un tratto Francesco raccolse la gabbietta metallica della bottiglia stappata e iniziò a modellarla … In un batter d’occhio “fece apparire” tra le sue mani una sorta di statuetta, la figura di un “omino” tanto perfetto che a fissarlo pareva fosse vivo !

In questo suo semplice gesto, così come la luce particolare che sprizzava dal suo sguardo appena affrontava un qualsiasi discorso che avesse a che fare con il mondo dell’arte in ogni sua sfaccettatura, mi convinsi che uno come lui doveva emergere !

E infatti… Da quando ho iniziato a seguire un po’ di più le notizie dal WEB “andando a caccia” di news per questo mio Blog, ho deciso di rispolverare anche questa mia passione per il mondo dell’arte e cercando qua e là argomenti in merito, ecco ad un tratto che mi appare tra i link selezionati da Google Search un articolo tratto da “Il Nuovo Torrazzo ” (Settimanale locale del cremasco) dal quale apprendo che Francesco Panceri ” è stato invitato … in Cina, per ritirare il premio assegnatogli nel primo concorso internazionale di scultura di Pingtan, nella regione di Fujian. Panceri è stato infatti selezionato come unico artista italiano in questo prestigioso evento. Si tratta della prima volta in Cina per lui anche se nel maggio 2013 aveva vinto un altro importante premio di scultura a Seul, in Corea del Sud., sempre con un’opera monumentale in metallo. Su progetto e bozzetto dell’artista, l’opera è stata realizzata direttamente in Cina. La scultura si chiama “Eye of wind” – Cruna del vento – è di acciaio Cor-ten, alta 6 metri e installata in modo permanente nel parco di scultura dell’isola di Pingtan.  “

A questo punto mi son detto ” Bon, ora vedo se riesco a rimettermi in contatto con lui, il buon Francesco Panceri, anche e soprattutto per sentire come sta, dopo anni che ci siam persi di vista…” .

E quale strumento più opportuno e pratico di Facebook avrei potuto usare per raggiungere lo scopo ?!

Eccolo, Francesco ! Appena ha accettato la mia richiesta di amicizia, lo saluto e dopo un reciproco scambio di notizie e informazioni sulle nostre attuali vite, gli propongo se fosse stato d’accordo nel caso in cui avessi da lì a poco realizzato e pubblicato questo articolo dedicato a lui e alla sua arte.

Ecco allora, qui di seguito, quanto è emerso dall’intervista via chat che Francesco mi ha gentilmente e puntualmente rilasciato…. Buona lettura !!!

Intervista a Francesco Panceri

Ciao Francesco !!! Allora, cos’ hai combinato in questi ultimi 16 anni?

Nel 2000-2001 mi pare che tu insegnassi presso una scuola superiore di Crema se non erro… Oggi insegni ancora? Dove e cosa ?

Ciao Alessandro, sono passati davvero 16 anni? non me ne ero davvero accorto… Nel 2000 ho cominciato ad insegnare scultura al Liceo artistico di Cremona e successivamente al Liceo artistico di Crema dove tuttora insegno. Oltre ad insegnare ho sempre continuato la mia attività di scultore nel mio studio di Crema.

Si sente spesso parlare di quanto difficile sia emergere oggi, in Italia, per un qualsiasi professionista…. E’ così anche nel mondo dell’arte ?

Sicuramente è un mondo molto difficile in cui emergere e ci vuole tanto tempo e costanza, non solo in italia ma ovunque. Come in ogni campo è necessario che la passione sia il vero motore delle tue intenzioni.

Quand’è che una tua opera è per te terminata, completa insomma, per poter essere esposta ?

Il processo che porta alla realizzazione di un opera a volte è molto lungo e a volte molto veloce, quando poi è finita normalmente mi piace lasciare i miei lavori a “decantare” un po’ nello studio prima di decidere se è pronta per essere esposta.

Cos’è per te l’arte e in particolare modo la scultura ?

La scultura, la pittura, la musica e tutte le arti sono mezzi espressivi e comunicativi, un modo di dire delle cose. Provo a dire qualcosa sperando di emozionare chi vede e tocca il mio lavoro.

A volte sento dire in giro e leggo sui network, dichiarazioni di critici e storici dell’arte che alcune tecniche espressive come a pittura o la scultura oggi fanno sempre più fatica ad emergere per via del fatto che la tecnologia si sta proponendo, in maniera incalzante, attraverso realizzazioni di luci e musiche che trovano, a loro favore, maggiori riscontri e ambiti collaborativi di iterazione in settori quali cinema e teatro… Cosa ne pensi ? Secondo te esiste davvero il rischio che le tecniche espressive e artistiche tradizionali e classiche possano mano a mano, venire meno ed essere messe al bando, nei prossimi tempi futuri e soccombere alle nuove tendenze artistiche?

Penso che le nuove tecnologie sono sempre più utilizzate e sempre più efficaci per un certo tipo di coinvolgimento dello spettatore, mi riferisco ad opere interattive, video, o sensoriali. 

Credo però anche che il fascino della scultura e della pittura non finirà mai. C’è qualcosa di estremamente magico nel “manufatto” che ancora cattura ed emoziona.

Quando esponi le tue opere, cosa ti aspetti dal pubblico ?

Il mio obiettivo è creare per comunicare, quindi mi aspetto almeno una reazione. 

Mi aspetto che il pubblico riceva uno spunto di riflessione o quanto meno si emozioni

Che tipo di pubblico trovi più interessato alle tue opere, al tuo pensiero ?

Non ho un tipo di pubblico particolare …

Chi è o chi sono gli artisti del passato che ti hanno ispirato e quali quelli contemporanei ?

Sono molti gli artisti che ho studiato e dai quali ho provato a capirne l’essenza e la forza… Eduardo Chillida e Giuseppe Penone sono sicuramente i miei due artisti preferiti. 

Stai già lavorando a qualche nuova opera ovvero, ti stai preparando per qualche nuova esposizione/mostra, in Italia o al’estero?

Quest’anno ho viaggiato molto e lavorato a numerose sculture, al momento sono in studio a rimettere insieme le idee dopo i tanti stimoli ricevuti. 

 Esporrò presto in una mostra collettiva in Belgio e ad un paio di concorsi di scultura in Cina ai quali parteciperò con bozzetti per opere monumentali.

Un consiglio che ti senti di dare ai giovani che si vogliono avvicinare all’arte…..

Alimentare la propria curiosità e la voglia di sperimentare senza timori.

Bene Francesco… Ti ringrazio immensamente per il tempo che hai dedicato a me, al mio blog e a chi lo segue. Non mi resta che augurarti ulteriori successi e riscontri per il tuo futuro personale e artistico …. Ciao e a presto!!!

abilissimome

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2 commenti

  1. Bravo Sandro, ottima intervista,ti conosco perché venivo al sabato a Rivolta a trovare mio suocero, che proprio stamattina e ‘ stato trasferito a Castelleone alla Brunenghi, e conosco anche Francesco Panceri da quando era in fasce, ottima persona.Ti chiedo un favore se puoi,.. Al secondo piano sempre li a Rivolta e’ ricoverato un mio grande Amico, si chiama Francesco, o meglio Don Francesco, ultima camera a sinistra,me lo potresti salutare? Mi chiamo Beppe, sono di Ombriano,ciao e grazie.

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