Papà, perché tu non puoi camminare? Uno a zero per mia figlia e palla al centro

Papà, perchè tu non puoi camminare? Questa credo sia la domanda più tenera e schietta che, prima di mia figlia, mai nessuno m’abbia rivolto in vita mia.

E credetemi, nell’istante in cui le mie orecchie hanno udito la richiesta, per qualche secondo mi sono sentito come al primo giorno di scuola, smarrito e allo stesso tempo sereno.

Sì, sereno! Perché sentirsi come mi son sentito io di fronte ad una semplice, diretta e innocente domanda nel mio caso, lo ammetto, un po’ m’ha spiazzato, ma non ci sono rimasto male…

Anzi. Per fare un paragone, io che fino all’età di 27 anni ho giocato a calcio tra i pali cercando di evitare gol, quelle volte in cui mi son fatto trovare spiazzato non é stato bello e nel caso in questione, mi sono sentito come “dolcemente spiazzato” .

Come dire che il gol più bello della mia vita l’abbia subito nientepopodimeno che da mia figlia…

Chi l’avrebbe mai immaginato?!

Uno a zero per lei e palla al centro…

La partita continua e quando ho introdotto l’argomento Sclerosi Multipla a mia figlia, la sua reazione é stata inizialmente quella di sviare il discorso, quasi a non voler ascoltare “una realtà che nessuno vorrebbe”, tanto meno una bambina.

Ma la bimba é sveglia e nella sua testolina, piano, piano, ha iniziato a comprendere e quando sto con lei ci rido e ci scherzo facendo battute del tipo: “Wehhh, guarda che non tutti hanno un papà con le ruote, sai!?!”…

Allora lei ride e continua a giocare.

Quando dalla finestra di casa vedo altri papà a passeggio coi propri figli, la cosa un po’ mi rattrista, ma appena vedo mia figlia correre felice e spensierata, mi rassereno ed ecco che il mio unico pensiero é:

“Brava piccola mia, corri, corri e corri ancora, fino a quando stanca, ma felice ti accorgerai che il tuo papà, a suo modo, avrà corso con te tutta la vita”.

Uno a zero per lei e palla al centro…Sclerosi multipla e figli, papà perché non puoi camminare

Sandro Baroni

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2 commenti

  1. Carlo Alberto Pirini

    Caro Sandro, come sempre le tue parole corrono più delle gambe di chi corre senza pensare che la sclerosi può fare lo sgambetto ad ognuno di noi in qualsiasi momento e per questo che ognuno di noi dev’esserti grato x l’ impegno che ci stai mettendo in tutto quello che fai, come sempre io continuo a fare il tifo x te e cercando di starti dietro perchè tu sei un uomo che correndo arriverai molto lontano…un abbraccio e spero di rivederti presto qui da noi!!!

    • Ciao Carlo e grazie per il commento!!!
      A Settembre credo che organizzeremo cena, io e soliti amici di sempre, lì da te, quindi sereno che ci si vedrà certamente!

      Sulla mia situazione invece, che altro dire?
      E’ dura passare nel giro di circa un paio d’anni dal correre come un matto, sia per lavoro che per sport, al ritrovarsi con un dannato equilibrio offuscato dalla SM che mi costringe su una sedia a rotelle. E’ una condizione che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico, ma si va avanti, facendo leva su se stessi e contando sul supporto morale dei parenti, medici e di voi amici insostituibili!

      E mia figlia è colei per la quale tutto il resto spesso non conta. Lotto ancora e sempre per lei e per me.
      Ciao Carlo e a prestissimo!

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