Patente di guida speciale, come ottenerla

patente-speiale-di-guidaDa quando ho iniziato ad avere problemi nella deambulazione ed alla coordinazione/sensibilità della mano/braccio sinistro, una delle cose alla quale ho subito pensato é stata quella di tramutare la mia patente di guida, Cat. “B” (Autoveicoli di massa complessiva inferiore alle 3,5 t), in patente di guida speciale, o semplicemente patente speciale.  

Si ha così poi modo di continuare a guidare un’automobile opportunamente attrezzata con i necessari dispositivi e comandi speciali che la commissione sanitaria legale esaminatrice, contestualmente alla Motorizzazione Civile competente per provincia, avrà così avuto modo di attribuirti. 

In questo articolo ti spiego come ti dovresti “muovere” per il conseguimento, appunto, della patente di guida speciale, o la trasformazione di una patente normale in una speciale (procedura di declassamento). 

Alle persone con disabilità possono essere rilasciate/declassate le patenti speciali delle categorie A, B, C o D. Per il rilascio/declassamento, il richiedente deve sottoporsi ad una visita di idoneità presso la Commissione Medica Locale per le patenti. Bene, vediamo ora come procedere per conseguire la patente di guida speciale.

Come richiedere e ottenere la patente di guida speciale, procedura di richiesta.

Solitamente, è prevista una Commissione per Provincia. La visita può essere richiesta anche presso una Commissione diversa da quella di residenza; in tal caso, è discrezione della stessa, accettare o meno tale istanza di accertamento.

Per la richiesta della visita di idoneità, l’interessato deve presentarsi alla ASL di appartenenza (solitamente presso gli uffici di Medicina Legale) e compilare un modulo prestampato, fornito direttamente dall’Ufficio.

Salvo ulteriori richieste da parte dell’ ASL, alla domanda vanno allegati i seguenti documenti:

  • marca da bollo
  • certificato medico redatto dal medico curante, su un apposito modulo unitamente ad un documento di riconoscimento
  • versamento su bollettino postale
  • una o più fototessere

Nel caso in cui il richiedente sia già titolare di una patente normale (da trasformare in speciale),questa va esibita al posto del documento di riconoscimento.

Nel corso della visita, è opportuno esibire documentazione clinica (preferibilmente rilasciata da un servizio di riabilitazione o da uno specialista della malattia invalidante) ed è possibile farsi assistere, a proprie spese, da un medico di fiducia.

patente di guida specialeNel caso in cui la Commissione nutra dubbi circa l’idoneità del candidato alla guida, occorre procedere ad una prova pratica su un veicolo “adattato in relazione alle particolari esigenze” del richiedente (Nota Ministero Trasporti 23 agosto 1994).

Qualora il richiedente abbia una protesi, è opportuno presentare la certificazione di qualità rilasciata dalla ditta costruttrice. Se la persona con disabilità ritiene l’accertamento dell’idoneità insufficiente, o condotto in modo superficiale, può rifiutarsi di sottoscrivere il verbale di visita.

Il certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione Medica Locale è valido, in genere, 90 giorni.

Il candidato riconosciuto non idoneo può presentare ricorso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti chiedendo di essere sottoposto a una nuova visita di accertamento.

Il ricorso va inviato, entro 30 giorni dal diniego, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

Alla richiesta va allegato il documento di diniego rilasciato dalla Commissione Medica Locale, che è importante farsi consegnare dopo la visita.

La Direzione Generale – Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione segnalerà al richiedente la data e la Commissione Superiore alla quale rivolgersi per il nuovo accertamento. Anche in questo caso, è possibile farsi assistere da un medico di fiducia, i cui oneri sono a carico del candidato.

Pur trattandosi di una ipotesi poco frequente, il ricorso può essere presentato anche nel caso in cui non si accettino gli adattamenti prescritti dalla CML.

La Commissione Medica Locale indica nel certificato di idoneità quelli che sono i dispositivi di guida che la persona con disabilità deve utilizzare; tali modifiche vanno riportate sul foglio rosa e successivamente sulla patente di guida.

Dopo il riconoscimento di idoneità e il rilascio del foglio rosa, è possibile sostenere gli esami teorici e pratici per il conseguimento della patente, utilizzando veicoli con gli adattamenti prescritti. In fase di esame pratico, è facoltà dell’ingegnere della Motorizzazione Civile confermare gli adattamenti ipotizzati dalla Commissione Medica o prevederne di diversi.

La stessa persona con disabilità può richiedere adattamenti diversi da quelli che la Commissione Medica aveva prescritto.

Discorso diverso riguarda la persona già titolare di patente, da trasformare quindi in patente di guida speciale. In tal caso, con il certificato di idoneità alla guida rilasciato dalla competente CML, l’esame teorico non deve essere sostenuto, ma, nella generalità delle situazioni, la persona con disabilità deve sottoporsi ad una prova pratica per verificare l’effettiva efficacia degli adattamenti eventualmente prescritti (la prova va richiesta alla Motorizzazione).

Non è obbligatorio utilizzare, per l’esercitazione alla guida, un veicolo dotato di doppi comandi.

Non è obbligatorio utilizzare la propria vettura o quella della scuola guida, l’importante è che la vettura sia adattata con i sistemi prescritti dalla CML.

patente-di-guida-speciale-come-ottenerlaNella patente di guida speciale vengono riportati gli adattamenti definitivi confermati dall’ingegnere della Motorizzazione Civile e da quel momento la persona con disabilità può condurre solo i mezzi provvisti di tali dispositivi di guida.

I collaudi dei mezzi adattati sono effettuati dalla Motorizzazione Civile; solitamente tali pratiche vengono svolte dalle stesse Officine che hanno modificato il mezzo.

È importante sottolineare che non è possibile acquisire automaticamente la patente A (o la A speciale) se si è in possesso della B (o della B speciale).

Chi è già in possesso di queste patenti, o di una di categoria B conseguita quando la normativa consentiva di poter guidare anche i motocicli, deve comunque passare una visita di idoneità alla guida per la patente A speciale presso la Commissione Medica Locale; spetta infatti alla Commissione il giudizio definitivo sulla possibilità di guida di un motociclo ed anche per la prescrizione di eventuali adattamenti.

Semmai anche ti dovessi trovare in una situazione tipo la mia, ovvero con un’invalidità riconosciuta e certificata e obiettivamente riscontrabile, ti consiglio di mantenere “viva” la patente di guida  e l’annessa possibilità di poter guidare un automezzo, seppure adattato con tutti gli ausili del caso che ti saranno elencati, procedendo attraverso l’iter sopra descritto, al fine di ottenere la patente di guida speciale.

Ciò ti consentirà un grossissimo risparmio di tempo e denaro, dato che al giorno d’oggi, dovere eventualmente sostenere ulteriori lezioni di guida e richiedere il rilascio di una nuova patente di guida non costa proprio così poco.

Ricordati inoltre che nel caso in cui invece ti ostinassi a condurre un autoveicolo non adatto, ovvero non adattato alle tue effettive condizioni psico-fisiche e già certificate da visite o commissioni mediche precedenti, in caso di sinistro con colpa, anche se parziale, le assicurazioni in gioco non ti verrebbero in sostegno in alcun caso.

abilissimome-logo

 Designed by Freepik

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.