Assunzione disabili: quando è obbligatoria ?

Obbligo di assunzione disabili, quando è obbligatorio?

Per quanto imposto dal decreto conosciuto come Milleproroghe 2017, dal 1 gennaio 2018, le aziende che hanno nel loro organico più di 14 dipendenti, sono obbligate dalla legge ad assumere almeno un lavoratore disabile.

Detto “alla buona“, il 15° lavoratore assunto, dev’essere iscritto nelle liste speciali per il collocamento di soggetti diversamente abili.

L’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità era già previsto dalla legge n.68 del 12 marzo 1999.

Cosa prevede l’attuale normativa?

In passato, l’obbligo suddetto scattava per le imprese con più di 15 dipendenti solo al momento di una nuova assunzione;

Dal 1 gennaio 2018 tale prerogativa non è più considerata necessaria dalla normativa.

Ad oggi, l’assunzione del disabile è obbligatoria per le aziende che impiegano di contino almeno 15 dipendenti, a prescindere da una nuova assunzione.

Qualora le aziende non siano conformi al succitato obbligo normativo vigente, si applicano le sanzioni amministrative previste.

Quando è obbligatorio assumere un lavoratore disabile ?

Punto per punto, cosa prevede la legge.

I datori di lavoro che impiegano un numero di dipendenti:

  • compreso tra 15 e 35, sono obbligati ad assumere un disabile;
  • compreso tra 36 e 50, devono assumere 2 disabili;
  • oltre 50, devono riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

Come si calcola il numero minimo dei disabili da assumere in un’azienda?

Innanzitutto, bisogna considerare il numero di lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato.

In tale conteggio non vanno considerati:

  • i lavoratori a tempo determinato con durata inferiore a 6 mesi;
  • i disabili;
  • i soci di cooperative di produzione e lavoro;
  • i dirigenti, i lavoratori con contratto di inserimento e con somministrazione presso l’utilizzatore, ad eccezione di quanto previsto dall’articolo 34, comma 3 del Decreto Legislativo n.81/2015;
  • i lavoratori che svolgono l’attività all’estero;
  • lavoratori socialmente utili, a domicilio, aderenti al programma di emersione;
  • apprendisti, con contratto formazione-lavoro e di reinserimento.

Possono essere calcolati nella quota di riserva, invece, i lavoratori già disabili prima dell’assunzione ed assunti anche senza collocamento obbligatorio, ma soltanto se la loro riduzione della capacità lavorativa, è superiore al 60%, oppure, superiore al 45% in caso di disabilità intellettiva e psichica.

Sandro Baroni

Image by Pixabay

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