Bagni per disabili, dimensioni e prescrizioni

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio e così, da buon ex geometra e capocantiere rieccomi a parlare di misure, dimensioni minime inderogabili di locali e per la precisione, delle dimensioni e caratteristiche che deve possedere un locale bagno-WC destinato all’utilizzo da parte di persone disabili e con ridotta o limitata capacità motoria, per poter essere dichiarato agibile per tale scopo. Per iniziare, anche per maggiore chiarezza sul tema di questo articolo, ritengo opportuno iniziare dalla normativa vigente in fatto di bagni per disabili.

Normativa riferita ai bagni per disabili

Inizio con l’elencarti quanto previsto dal Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 14/6/1989 n. 236, il quale indica già le norme tecniche e le prescrizioni minime e necessarie a garantire l’ accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, ai fini del superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche. Innanzi tutto, vige l’obbligo delle seguenti prescrizioni:
– prevedere uno spazio adeguato per il movimento delle persone, anche in carrozzina.
– la porta d’accesso a battente deve aprirsi verso l’esterno, per potere accedere al bagno anche in caso di cadute accidentali
– Si devono prevedere spazi adeguati per gli apparecchi sanitari (davanti al lavabo ed a lato del wc)
– Il lavabo ed il WC devono essere adeguati per l’utilizzo da parte di disabili
– Si devono prevedere corrimani, cioè punti di appoggio per la persona in piedi, e maniglioni, per appoggio o trasferimento (dalla carrozzina), in prossimità degli apparecchi.
– Si deve prevedere un campanello per le chiamate di emergenza (in prossimità del vaso e della vasca/doccia)
– I rubinetti devono essere dei miscelatori a leva, di sufficienti dimensioni ma non troppo lunga (è pericolosa!), in modo che risultino di facile manovra (NOTA: meglio ancora se con fotocellula)
– Si deve verificare che l’acqua calda non possa essere causa di scottature e a tal fine, è indispensabile utilizzare miscelatori termostatici (con blocco della temperatura)geometry
– Le pavimentazioni devono avere caratteristiche anti-sdrucciolo
– La serratura del bagno, da realizzare con una manopola da girare e non con la chiave, deve essere grande per venire usata anche da chi ha difficoltà alle mani ed in caso di emergenza deve poter essere aperta dall’esterno (NOTA: è buona norma che la porta sia munita della così detta serratura “anti-malore”, ovvero di serratura apribile dall’esterno del locale bagno attraverso l’impiego di una semplice moneta)

Ferme restando queste indicazioni generali, si consiglia sempre una verifica delle normative specifiche applicate dalla ASL territorialmente competente.

SERVIZI IGIENICI

Per consentire un opportuno spazio di manovra e l’uso degli apparecchi alle persone con ridotta capacità motoria, in rapporto agli spazi di manovra di cui al punto 8.0.2 della norma, deve necessariamente e obbligatoriamente essere previsto l’accostamento laterale alla tazza w.c, bidet, vasca, doccia, lavatrice e accostamento frontale al lavabo.

Per tale scopo, le dimensioni per un bagno per disabili devono rispettare alcuni vincoli, ovvero:

  • lo spazio di manovra necessario all’accostamento ed al trasferimento laterale dalla sedia a rotelle alla tazza w.c. ed al bidet, ove previsto, deve essere minimo 100 cm misurati dall’asse dell’apparecchio sanitario;
  • lo spazio necessario all’accostamento laterale della sedia a rotelle alla vasca, deve essere minimo di 140 cm lungo la vasca con profondità minima di 80 cm;
  • lo spazio necessario all’accostamento frontale della sedia a rotelle al lavabo deve essere minimo di 80 cm misurati dal bordo anteriore del lavabo.
Nelle illustrazioni che trovi qui sotto, vedi le dimensioni minime di bagni per disabili, previste dalla normativa
wc-disabile-180-180

Dimensioni minime di WC per disabili con doccia

Relativamente alle caratteristiche degli apparecchi sanitari inoltre:

  • i lavabi devono avere il piano superiore posto a cm 80 dal calpestio ed essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete;
    Per facilitare l’accostamento frontale della carrozzina è indicata l’adozione di un lavandino a mensola, senza colonna e libero da impedimenti nella parte inferiore. L’altezza alla quale posizionare il piano superiore del lavandino indicata dalla normativa è di 80 cm da terra, misura che risulta adeguata nella maggior parte dei casi; pure di 80 cm, misurati dal bordo anteriore del lavabo, è lo spazio minimo necessario all’accostamento frontale della carrozzina. NON è indispensabile usare i lavandini ergonomici per disabili – sagomati e con poggia gomiti -, che a volte hanno anche un’estetica che li rende poco gradevoli, e non sempre sono utili o necessari (la norma non li esige).
  • i w.c. e i bidet preferibilmente sono di tipo sospeso, in particolare l’asse della tazza WC o del bidet deve essere posta ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale, il bordo anteriore a 75-80 cm dalla parete posteriore e il piano superiore a 45-50 cm dal calpestio. Qualora l’asse della tazza – WC o bidet sia distanti piu’ di 40 cm dalla parete, si deve prevedere, a 40 cm dall’asse dell’apparecchio sanitario un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento;
  • la doccia deve essere a pavimento (NOTA: meglio dire “a quota raso del pavimento”, dotata di sedile ribaltabile e doccia a telefono;

Negli alloggi accessibili di edilizia residenziale sovvenzionata di cui al capo II art. 3 deve inoltre essere prevista l’attrezzabilità con maniglioni e corrimano orizzontali e/o verticali in vicinanza degli apparecchi; il tipo e le caratteristiche dei maniglioni o corrimano devono essere conformi alle specifiche esigenze riscontrabili successivamente all’atto dell’assegnazione dell’alloggio e posti in opera in tale occasione.

wc-minimo-per-disabili

Dimensioni minime di WC per disabili, senza doccia

Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico e’ necessario prevedere e installare il corrimano in prossimità della tazza WC, posto ad altezza di 80 cm dal calpestio, e di diametro 3 – 4 cm; se fissato a parete deve essere posto a 5 cm dalla stessa.

Nei casi di adeguamento e’ consentita la eliminazione del bidet e la sostituzione della vasca con una doccia a pavimento al fine di ottenere anche senza modifiche sostanziali del locale, uno spazio laterale di accostamento alla tazza WC e di definire sufficienti spazi di manovra.

Negli alloggi d’edilizia residenziale nei quali e’ previsto il requisito della visitabilità, il servizio igienico s’intende accessibile se e’ consentito almeno il raggiungimento di una tazza w.c. e di lavabo, da parte di una persona su sedia a rotelle.

Per raggiungimento dell’apparecchio sanitario si intende la possibilità di arrivare sino alla diretta prossimità di esso, anche senza l’accostamento laterale per la tazza w.c. e frontale per il lavabo.

Normative, Circolari e decreti ministeriali

Qui di seguito vengono riportate le normative più rilevanti su problematiche attinenti la disabilità, che potete visualizzare o scaricare come files pdf:

Alcuni concetti sull’eliminazione delle barriere architettoniche

Accessibilità, visitabilità ed adattabilità dell’immobile.

  • EDIFICIO ACCESSIBILE – Secondo questo requisito un edificio e le singole unità immobiliari che lo compongono possono essere raggiunte e percorse senza alcuna limitazione da una persona portatrice di handicap che si muove in carrozzina.

All’esterno deve esserci almeno un percorso che non presenti barriere architettoniche (gradini ed ostacoli in genere).

Negli edifici con più di tre piani risulta obbligatoria l’installazione di un ascensore.

Per gli edifici fino a tre piani deve essere garantito l’accesso al piano terreno e la possibilità di una futura installazione di meccanismi di sollevamento in verticale per i piani superiori, qualora se ne presenti l’esigenza.

Almeno il 5% degli alloggi di edilizia sovvenzionata devono risultare accessibili con un minimo di 1 unità per ogni intervento.

  • EDIFICIO VISITABILE – Per visitabilità si intende la possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare.

Si tratta, dunque, di una forma accessibilità limitata ad alcune parti dell’edificio e delle singole unità immobiliari.

Tale requisito si intende soddisfatto quando è garantito l’accesso agli spazi di soggiorno, ad un servizio igienico e ai percorsi di collegamento.

  • EDIFICIO ADATTABILE – Per adattabilità si intende la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Rappresenta un livello ridotto di qualità: infatti gli spazi devono essere progettati in modo tale da renderli accessibili con poche trasformazioni che abbiano un costo limitato.

La presente normativa prevede in particolare che si possa facilmente attuare un intervento di abbattimento delle barriere architettoniche.

Si deve pertanto prevedere lo spazio per l’installazione di un elevatore. In alternativa le scale di accesso all’abitazione, o quelle all’interno della stessa, devono essere progettate per potervi installare un montascale. Il D.M. 236/89, chiariti questi concetti di carattere generale, individua i criteri di progettazione corrispondenti ai tre livelli qualitativi esposti.

Per normativa applicabile ed approfondimenti sul tema “Abbattimento delle barriere architettoniche”, vedi il presente link, CLICCA QUI.

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64 commenti

  1. salve, complimenti per la chiarezza degli argomenti trattati.
    volevo un ulteriore chiarimento in merito alla questione anti bagno per i wc disabili:
    il funzionario dell’asl mi dice che la normativa non prevede l’antibagno per wc disabile ubicato in un bar con tavola calda, il funzionario dell’uff. tecnico mi impone l’anti bagno.
    Siamo confusi, considerando il fatto che devo solamente sostituire i pezzi sanitari nel bagno già esistente e adeguarlo per una corretta fruibilità.
    la normativa di riferimento non parla di antibagno, allora le chiedo come posso risolvere la problematica.

    • Buona sera Salvatore.
      La normativa sui bagni per soggetti disabili non prescrive nulla in merito al disimpegno, ma i regolamenti locali edilizi e d’igiene Comunale, sì.
      Pertanto, nel Suo caso è obbligato a realizzare un disimpegno annesso al bagno disabili.
      Saluti.

      Alessandro Baroni

      • Avatar
        Giuseppe Palomba

        salve dott.Baroni,
        ho un chiosco sul lungomare di proprietà comunale che purtroppo non ottempera alle normative dei bagni per portatori di handicap,ho cercato di risolvere queste problematiche ma la struttura essendo di proprietà del comune non è modificabile..volevo chiederle se è c’è qualche legge che deroga tale obbligo,eventualmente se la legge prevede che io possa accompagnare il disabile a un locale vicino al mio dotato di suddetto o se essendo un’attività stagionale possa mettere un wc chimico a loro disposizione.
        Giuseppe

        • Buongiorno Sig. Giuseppe.
          Purtroppo nel caso da Lei esposto non ci sono particolari deroghe.

          L’unico caso per il quale non vi è obbligo di sottostare alla normativa vigente in materia è il caso eventuale in cui la Sua attività non disponga di posti a sedere.

          Inoltre, se la Sua attività si svolge per una superficie netta inferiore ai 250 metri quadrati, dove garantire il solo accesso al locale.

          E’ comunque fattibile l’utilizzo di un bagno disabili di altro esercizio commerciale, a patto che venga sottoscritta una convenzione tra Lei e l’altro esercente, da poter mostrare in caso di controlli da parte delle autorità preposte ai controlli.

  2. Buongiorno Sandro, ottime risposte, ma poi la realtà dell’agibilità si scontra con il funzionario di turno. In particolare in un edificio esistente ho fatto realizzare un bagno disabili, che a me sembrava ottimale, con dimensioni 240×145, con porta scorrevole da 85 laterale sul lato lungo, ed all’interno classico lavabo disabili e Water. Il solerte funzionario ASL, per concedere l’usabilità del locale pubblico, mi ha fatto rimuovere il lavabo disabili ed inserire un microlavabo ad angolo da 40 perchè “la rotazione 360° da 140 deve essere possibile e libera a tutta altezza, e non è ammessa la parziale rotazione sotto il lavabo”. Per quanto mi sia applicato tale indicazione rende impossibile l’inserimento di lavabo e Water nel classico bagno “standard” da 180×180 o nel mio 240×145, e la possibilità c’è solo dal 200×200 in sù. Sbaglio io oppure è eccessiva l’interpretazione del funzionario?
    Ti ringrazio in anticipo se potrai aiutarmi visto che, nello stesso locale dovrei fare un altro W.C. con caratteristiche simili.

    • Buongiorno Giovanni.
      Francamente è la prima volta che sento parlare di “rotazione a tutt’altezza” ed effettivamente, sì, mi pare un tantino esagerata la richiesta del funzionario. A mio parere, trattandosi di un adeguamento, gli interventi da te effettuati andrebbero bene così e la rotazione della carrozzina sotto il lavabo è a norma.

  3. Buongiorno, innanzitutto complimenti per l’articolo, tutto molto chiaro. Volevo avere però conferma su una casistica specifica. In edificio scolastico vogliono trasformare il bagno professori in bagno accessibile ai disabili. Attualmente c’è bagno con WC e lavabo da 1,49 x 1,40 con porta sul lato da 1,49 ed antibagno con lavabo da 1,49 x 1,64 sempre con porta sul lato 1,49. Praticamente eliminando la divisoria tra bagno ed antibagno mi trovo un vano di 1,49 x 3,20 accessibile dal lato da 1,49. Seguendo quanto riportato nell’articolo la mia idea era creare il bagno di dimensioni 1,49 x 1,80 con apertura porta verso antibagno e creare antibagno da circa 1,49 x 1,24 sempre con apertura verso esterno. Il mio dubbio, viste le varie conferme sulle dimensioni minime 1,40 x 1,80 del bagno, è sulla dimensione minima dell’antibagno in quanto una volta entrati ci si trova a dover aprire la porta del bagno con ingombro nell’antibagno. Avendo 1,49 di larghezza non mi è possibile utilizzare la soluzione scorrevole ed eviterei di aprire verso l’interno. Grazie, spero di essere stato chiaro nell’esposizione del mio dubbio.

    • Buona sera Michele.
      Potrebbe trovare soluzione installando porte con apertura comunemente conosciuta come”apertura a libro… Le inoltro, via mail, un esempio della tipologia di serramento citato.
      Saluti.

      Alessandro Baroni

  4. buongiorno è possibile fare il bagno per disabili all’esterno, mi spiego meglio per arrivare c’e un piccolo corridoio aperto ed è sempre di proprieta del negozio, il bagno è gia esistente anche nella pianta catastale (tutto questo a roma 2 municipio )

    • Buongiorno Edoardo.
      Certamente è possibile, fatto salvo ovviamente che il percorso per giungere al bagno sia percorribile da parte di di disabili in carrozzina, ovvero qualsiasi soggetto con problemi di deambulazione.
      Il percorso per raggiungere il bagno deve essere opportunamente segnalato attraverso l’apposizione della dovuta segnaletica verticale su parete ovvero supporto verticale.
      Il bagno deve invece rispettare le regole previste dalla vigente normativa, come citato nel mio articolo.

  5. Buonasera,
    mi hanno chiesto di verificare (in frettissima, come al solito) la conformità delle dimensioni di un bagno per portatori di handicap in un bar che aveva già un bagno, seppur con misure molto risicate. Dovendo chiedere una nuova licenza è stato chiesto (giustamente) al nuovo titolare di adeguarsi alle normative sul superamento delle barriere. Con poche modifiche riesco (forse) ad adeguare il locale esistente, non garantendo però un antibagno. Chiedo cortesemente un parere sulla possibilità di non realizzare l’antibagno.

    • Buongiorno Massimo.
      Per poterti dare una risposta più precisa possibile, dovrei sapere a quale genere di attività è abbinato il bagno ed avere un’idea da quale locale si accede al bagno in questione.
      Rimango a disposizione.
      Saluti,

      Alessandro

    • Salve stiamo valutando di prendere un locale commerciale per aprire una pizzeria… il locale presenta 3 bagni però nessuno dei tre ha le dimensioni di 180×180. Ci si può adattare un bagno per disabili? ( io credo che si possa adattare un bagno è garantire l utilizzo anche ad una persona in sedia )… ho un bagno 194x122x138…
      grazie per la vostra attenzione
      Angelo

      • Buongiorno Angelo.
        Trattandosi di ristrutturazione di un immobile è opportuno presentare all’Ufficio Tecnico Edilizia Privata del comune di competenza, progetto nel quale si richiede la realizzazione del bagno per disabili con dimensioni minime in deroga a quelle previste dalla normativa, avendo cura di dimostrare nell’elaborato di progetto la possibilità da parte di un eventuale soggetto disabile in carrozzina, di poter accedere, posizionarsi e muovere agevolmente all’interno del bagno.
        Detto progetto dev’essere firmato da tecnico competente abilitato alla Libera Professione ed iscritto all’Albo/Ordine professionale di competenza.
        Saluti,

        Alessandro

  6. Salve, complimenti per l’art. utile. Ho solo una domanda sulle caratteristiche della porta: i maniglioni antipanico sono obbligatori oppure sono sufficienti dei maniglioni tipo quelli da parete applicati alle normali porte (90cm larghezza)? Grazie

    • Buongiorno.
      Per le porte dei bagni per disabili si possono installare anche comuni maniglie, ricordando che sul lato esterno la porta, deve essere provvista di sistema volto alla possibilità, nel caso di emergenza, di poter sbloccare la serratura (se chiusa dall’interno bagno) ed aprire la porta dall’esterno con l’impiego di una semplice moneta da 1€.
      Saluti.

      Alessandro Baroni

  7. Buongiorno, relativamente alle porte di accesso ai bagni per disabili dove trovo l’indicazione normativa di 85 cm? Leggendo il D.M. 236/89 le dimensioni minime indicate sono di 75 cm (art. 8.1.1). Il DM citato si applica anche agli enti di formazione accreditati e quindi realizzati in edifici privati?
    La ringrazio anticipatamente e le faccio i miei complimenti per la professionalità e competenza.

    • Buonasera Francesca.
      La dimensione minima delle porte quella più restrittiva prevista dal D.P.R. 384 del 1978, che prescrive appunto, la larghezza minima pari ad 85 cm.
      In caso di ristrutturazione, le porte interne possono avere larghezza minima pari a 75 cm.
      Saluti,

      Alessandro Baroni

  8. Buongiorno
    Devo fare un cambio di destinazione d’uso da Negozio a Laboratorio per arti e Mestieri “Parruchieria” il Bagno + antibagno attuale ha le dimensioni di mt.1,10 x 4,30, posso adattarlo a bagno per disabili mettendo gli opportuni sanitari e corrimano posizionando nell’antibagno il lavabo e nel bagno solo il Wc tenendo conto che mi rimane per il wc uno spazio di mt. 2,10 x 1,10?

    • Buongiorno Salvatore.
      Nel suo caso le consiglio di presentare un progetto edilizio all’ufficio tecnico di competenza, chiedendo una deroga, per il fatto che purtroppo la dimensione minore, ovvero 1,10 mt non non è prevista dalle norme vigenti in materia.
      Infatti 1,10 mt appare essere una dimensione inferiore 1,40 minimo previsto dalla legge in caso di ristrutturazione.
      Saluti.

      Alessandro Baroni

  9. Buonasera, complimenti per l’articolo innanzitutto.
    Sono alle prese con la conversione di un rustico ad abitazione. L’immobile in questione è su due piani, entrambi di superfici ridotte. Volevo prevedere due bagni: uno al piano terra, con antibagno dotato di lavabo, e bagno con vaso e bidet, e un’altro al piano superiore completo anche di doccia.
    Le mie domande sono le seguenti:
    – il bagno adattabile deve essere per forza quello al piano terra o può essere anche quello al primo piano? (in quanto il bagno al P0 è un po più piccolo rispetto a quello al P1)
    – in caso dovesse essere per forza al piano terra, posso mantenere il lavabo nell’antibagno e prevedere doccia e wc nel bagno (quest’ultimo ha dim. circa 180×140)?
    Grazie

    • Buna sera Mattia.
      Rispondo con ordine alle tue domande:
      1- Il bagno adattabile potrebbe essere situato al P1, ma ovviamente, in tal caso bisognerebbe dimostrare la possibilità da parte di un soggetto disabile, ad esempio su carrozzina, di poter accedere al piano attraverso un montascale, ascensore o montacarichi. Ognuna di queste soluzioni, chiaramente comporterebbe maggiori spese di adattamento dell’immobile;
      2- Nel caso realizzassi il bagno disabili al PT, nulla vieta di posizionare il lavabo nel’antibagno con doccia e WC nel bagno.
      Augurandomi di esserti stato d’effettivo aiuto, ti auguro un Buon Anno e buon lavoro!

      Alessandro

  10. Buona sera,
    io sto progettando un ufficio con area di 360 mq, da quello che ho capito se l’area è maggiore di 250mq devo predisporre un bagno per disabili, ma devo anche fare la doccia, è obbligatoria?
    grazie
    Sara

    • Buona sera Sara. Nel presente caso ritengo sia necessario rifarsi, oltre che alle norme per i bagni disabili, anche al’All. V del D.Lgs. 81/08, che così recita:

      1.13.2. Docce
      1.13.2.1. Docce sufficienti ed appropriate devono essere messe a disposizione dei lavoratori quando il tipo di
      attività o la salubrità lo esigono.

      1.13.2.2. Devono essere previsti locali per docce separati per uomini e donne o un’utilizzazione separata
      degli stessi. Le docce e gli spogliatoi devono comunque facilmente comunicare tra loro.
      1.13.2.3. I locali delle docce devono avere dimensioni sufficienti per permettere a ciascun lavoratore di
      rivestirsi senza impacci e in condizioni appropriate di igiene.
      1.13.2.4. Le docce devono essere dotate di acqua corrente calda e fredda e di mezzi detergenti e per
      asciugarsi.

      Nel caso da te illustratomi, trattandosi di uffici ovvero di locali non soggetti a particolari e specifici adempimenti normativi in tema di igiene e salubrità, non ritengo sia necessaria la presenza di una doccia, nemmeno nel bagno per disabili.

      Spero d essere stato esaudiente nel rispondere, ma non esitare a ricontattarmi se del caso.
      Saluti.

      Alessandro

  11. Buonasera,
    ho acquistato un appartamento di nuova costruzione che prevede due bagni e mi è stato detto che almeno uno dei due deve essere a norma per i disabili.
    Vorrei capire come è possibile che il bagno debba essere a norma ma l’appartamento è situato al piano primo senza ascensore quindi senza possibilità di accesso per il disabile.

    Grazie e buona giornata.

    • Buona sera Erika.
      No, non è necessario che vi sia un bagno per disabili, ma è obbligo far redigere ad un tecnico abilitato (geometra, architetto ingegnere) un elaborato di progetto nel quale venga dimostrata l’adattabilità dell’immobile ( quindi almeno un bagno, percorsi, accessi) nel caso, malauguratamente, in futuro vi fosse la necessità di rendere l’immobile accessibile, visitabile ed adattabile.
      A disposizione per ulteriori chiarimenti,
      Saluti

      Alessandro

  12. Buongiorno Tony.
    Ti ringrazio per i complimenti!
    Per quanto riguarda l’antibagno, sì, è obbligatorio che ci sia.
    Inoltre, ti consiglio di sentire il parere dell’A.S.L. competente, ma in linea generale, se lo spazio a tua disposizione non è sufficiente per realizzare il bagno per disabili distinto da altri WC, in deroga alle normative vigenti, sì, è possibile rendere il bagno per le donne utilizzabile anche da soggetti disabili, fornendolo degli opportuni maniglioni e sanitari dedicati, come descritto dalla normativa e citato nel mio articolo.
    Buona giornata.
    Saluti,

    Alessandro

  13. Ciao Sandro, complimenti per il blog e soprattutto grazie per la dolce energia che emani, proprietà delle persona davvero speciale! 😉
    Approfitto del tuo tempo, per una domanda. Sto aprendo un bar con una saletta di circa 30 posti a sedere nel quale è presente un bagno per disabili di 1,80 x 1,50 che non si apre direttamente su locali principali, l’antibagno è sempre obbligatorio? Inoltre, considerato il poco spazio a disposizione, posso sfruttarlo anche come wc donne.

    Grazie dell’attenzione, buona serata!

  14. salve. vorrei sapere se per il bagno disabili è obbligatorio l’uso della tazza wc per disabili con apertura frontale oppure basta che sia un sanitario di altezza 50 cm dal piano calpestio.

    grazie

    • Buongiorno Stefano.
      Cosa intende per “…uso della tazza WC per disabili con apertura frontale”?
      In generale il WC nei bagni per disabili deve possedere le seguenti caratteristiche:

      – i w.c. sono preferibilmente di tipo sospeso;
      – avere il piano superiore a 45-50 cm dal calpestio;
      – se il WC dista più di 40 cm dalla parete, si deve prevedere, a 40 cm dall’asse dell’apparecchio sanitario un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento;
      – l’asse della tazza WC deve essere posta ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale ed il bordo anteriore a 75-80 cm dalla parete;
      – Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico e’ necessario prevedere e installare il corrimano in prossimità della tazza WC, posto ad altezza di 80 cm dal calpestio, e di diametro 3 – 4 cm; se fissato a parete deve essere posto a 5 cm dalla stessa.
      – il WC deve essere del tipo sagomato ed idoneo per uso da parte di persone disabili. Solamente i lavabi non devono necessariamente essere del tipo sagomati per utilizzo da parte di soggetti con handicap ovvero disabilità.

      Spero d’essere stato esaudiente ne darLe indicazioni.

      Buona giornata.

      Alessandro

  15. Avatar
    Giuseppe Giovinazzo

    La doccia è obbligatoria in un servizio pubblico come una palestra. La porta d’ingresso che dimensioni deve avere? Grazie

  16. Buonasera Sandro, dovrei realizzare un servizio igienico accessibile anche hai disabili in locale pubblico. Non vorrei ho la possibilità di fare in un unico loale wc e lavabo, pertanto le chiedo le misure minime di un locale dove viene collocato solo wc, porta a scomparsa con apertura minima di 85 o 50 cm ?. Il lavabo lo metterei nell’antibagno è possibile rispettando le misure di transito per carrozzine ?

    • Buongiorno e scusatemi se rispondo solo ora alla Vs domanda.
      E’ si possibile installare il lavabo nell’antibagno, rispettando le misure di transito per carrozzine.
      Il locale WC, se in quest’ultimo è prevista la sola istallazione del WC, deve comunque avere dimensioni minime di 150 x 140.

  17. Buongiorno Alessandro,
    in un’attività aperta al pubblico ho realizzato un servizio igienico accessibile anche ai disabili in cui ho installato la dotazione minima costituita da lavabo e wc normali, sedile per wc forato,maniglione fisso, campanello di chiamata. Il lavabo, dotato di miscelatore a leva, è stato montato a cm 85 anxìzichè 80. Il tecnico del comune che ha fatto il sopralluogo pretende che lo faccia abbassare di 5 cm. Devo farlo per forza o esistono delle tolleranze?
    Grazie
    Chiara

  18. Buongiorno Alessandro,
    mi scusi in un bar già esistente da diversi anni con un un unico bagno è obbligatorio fare il bagno per disabili? oltretutto vi è una scalinata di 5 gradini per entrare al bar stesso.
    Grazie
    saluti.

    • Sì, se non ha possibilità e spazio per realizzare un WC dedicato ai disabili, dovrebbe adattare il bagno esistente e realizzare una rampa esterna per permettere l’accesso alle carrozzine per disabili, oppure installare un montascale.

  19. Avatar
    Vincenzo Rizzuto

    Sig. Sandro buonasera, volevo chiederle, in un locale pubblico è possibile inserire il Sanitrit dietro il vaso disabili, visto che dove devo realizzare il wc dista circa 15 mt dalla colonna centrale e non gli si può dare la giusta pendenza per defluire lo scarico?
    Grazie, saluti.

    • Buona sera Sig. Vincenzo.
      A mio avviso, nulla osta all’installazione di tale impianto.
      Chieda comunque un parere all’ASL competente di zona.
      Quello da Lei citato altro non è che un impianto brevettato costituito da una vaschetta di raccolta, con al proprio interno, una pompa con trituratore.

      Cordiali Saluti.

      Alessandro

  20. Avatar
    Vincenzo Rizzuto

    Buonasera, volevo allegare il disegno del bagno ma è impossibile, quindi provo a scriverle le misure, per avere un suo consiglio relativo al posizionamento ottimale di un vaso ed un lavabo disabili, in un bagno con le seguenti dimensioni: la parete a sx della porta d’ingresso e di 200cm, la parete frontale alla porta d’ingresso è di 160cm, la parete a dx alla porta d’ingresso è di 130cm, segue una parete trasfersale da 90cm e a chiudere fino alla porta d’ingresso una parete da 30cm. La porta d’ingresso è larga 90cm. Spero di essere stato chiaro, la parete trasfersale sono obbligato a realizzarla in questa maniera per permettere il passaggio della carrozzina disabili tra il bancone bar e la stessa parete che è di 95cm circa.
    In attesa di un suo riscontro Le invio cordiali saluti.

    • Buona sera Sig. Vincenzo.
      Le ho risposto poco fa via Mail, ma in generale, se ho ben interpretato le sue indicazioni, la soluzione più plausibile ritengo sia quella qui illustrata nella seconda immagine, riferita ad un bagno senza doccia.
      Saluti.

      Alessandro

  21. Buonasera. Ho una tabaccheria e vorrei realizzare un piccolo angolo bar per colazioni,ecc.. Ho un bagno di 1mt*3mt di lunghezza. Cosa devo fare ? E’ obbligatorio averlo per accesso ai disabili? Non ho altri spazi per farlo. Grazie

    • Buona sera Sig. Gabriele.
      Dal momento che il locale viene adibito anche a bar, quindi vi è anche somministrazione di alimenti, in linea generale è obbligatorio prevedere anche un wc per disabili che però, capisco bene, è impossibile poter fare stare nelle dimensioni che ha riferito.
      Per non dover rinunciare alla realizzazione dell’angolo bar, Le consiglio di parlare con l’Uff. Tecnico del comune di competenza, ovvero con l’A.S.L., così da sottoporre la questione e trovare un eventuale accordo/deroga.
      Saluti.

      Alessandro

  22. Salve,trattandosi invece di un bagno nella sala d’aspetto di un ambulatorio veterinario?E’ obligatorio anche l’antibagno o basta avere le dimensioni minime per disabili?grazie mille per l’eventuale risposta

    • Buongiorno Sig. Danilo.
      In linea generale, quando si parla di servizi igienici, bisogna prevedere un antibagno.
      Trattandosi di bagno per disabili invece, la normativa non prevede nulla di specifico in merito, ma Le consiglio di sottoporre il caso all’Ufficio Tecnico comunale, oppure A.S.L. di competenza per ottenere un parere tecnico preventivo.

      Cordiali Saluti.

      Alessandro

  23. Buonasera. Ho progettato la ristrutturazione di un Club House da destinare a Villaggio albergo. Ho previsto la realizzazione di due camere accessibili a disabili con rispettivi bagni. I servizi igienici che verrano utilizzati dai fruitori sono il lavabo e il vaso ma, vista la possibilità di fruizione delle camere anche da parte di normodotati, abbiamo installato anche bidet e doccia ma non a filo pavimento. In fase di classificazione da parte dell’Ente provinciale, mi dicono che devo adeguare alla normativa anche la doccia e rifarla a filo pavimento. C’è una norma specifica che può ovviare a questa richiesta, Grazie anticipatamente.

    • Buongiorno Sig. Francesco.
      Purtroppo nel caso di bagni per disabili con doccia, quest’ultima va resa accessibile ai soggetti disabili, installando un piatto doccia a raso pavimento, oppure realizzando pavimento con opportune pendenze e piletta di scarico in corrispondenza della zona doccia.
      Non vi sono deroghe alla norma. Ci sono problemi di quote, ovvero spessori realizzabili del massetto del pavimento?

      Cordiali Saluti.

      Alessandro

  24. Buongiorno Sig. Sandro,
    complimenti per l’articolo; volevo approfittare per chiedere delucidazioni sui “maniglioni” da inserire in un bagno disabili:
    in alcuni casi sono riportati solamente maniglioni orizzontali in prossimità di lavabo e wc, in altri casi vedo maniglioni a forma di “L” con tratto sia orizzontale che verticale in prossimità del wc. Per caso la norma indica specificamente che tipo, dimensioni e forma dei maniglioni da inserire in un bagno per disabili? Il fornitore interpellato ci dice che disponibili ci sono solo maniglioni orizzontali, non questo maniglione ad “L”… se ne può fare a meno? o in alcuni casi è obbligatorio o consigliabile? …si potrebbe eventualmente sostituire con due maniglioni orizzontali montati a 90 gradi?
    Ringrazio dell’attenzione e saluto
    Vincenzo

    • Buongiorno Sig. Vincenzo.
      In linea generale il maniglione verticale viene installato a servizio della doccia e/o del WC per permettere al soggetto diversamente abile di poterne usufruire, qualora le sue condizioni motorie lo consentano, per potersi alzare in piedi durante le azioni di pulizia personale.
      Non vi sono norme che vietino l’utilizzo di due maniglioni posizionati a 90° tra loro anziché un elemento singolo.
      Spero di essere stato esaustivo nelle indicazioni.
      Buona giornata.
      Alessandro

  25. Avatar
    Greco Salvatore

    Ho trovato l’articolo molto interessante. Sto realizzando un bagno per disabili in un bar, usando, per motivi di spazio esterno, una porta a scomparsa a scrigno. Vorrei sapere se è consentito oppure devo necessariamente usare la porta a battente. Grazie in anticipo.

    • Buongiorno Sig. Salvatore.
      Non vi è alcun divieto ad utilizzare una porta a scomparsa anziché a battente.
      Il mio unico consiglio è quello di installare, se possibile, una porta con apertura di passaggio larga almeno 85 cm.
      Ti ringrazio per aver visitato http://www.abilissimome.it.
      Non esitare a ricontattarmi in caso di ulteriori dubbi.
      Ciao!

  26. Avatar
    Vincenzo Rizzuto

    Salve, devo realizzare un bagno disabili in un locale pubblico(Bar), ma ho poco spazio a disposizione, informandomi alla Asl di competenza, mi dissero che l’importante è che la carrozzina disabile possa fare un giro su se stessa di 360° con un diametro libero da ostacoli di 150 cm; considerando queste prerogative, che misure minime devo realizzarlo e la porta d’ingresso quanto deve essere larga?
    Ringraziandola anticipatamente le invio cordali saluti.

    • Buongiorno Vincenzo.
      Non avendo necessità di inserire anche la doccia, le dimensioni minime sono 140 cm X 180 cm (vedi secondo schema raffigurato sopra, nell’articolo)
      Per quanto riguarda la porta, considera che una carrozzina manuale di dimensioni standard per adulto, riesce tranquillamente a passare da una porta larga 80 cm. Ti consiglierei però di fare una porta almeno da 90 cm se fosse possibile, in maniera da consentire il passaggio anche alle carrozzine elettroniche. Queste ultime, infatti, hanno dimensioni superiori.
      Non esitare a ricontattarmi per ulteriori informazioni.
      Ciao e buona giornata!!!

    • il giro carrozzina da 150cm è corretto e richiesto da tutte le amministrazioni, per questo motivo vorrei sapere a quale normativa fa riferiemnto @sandrobaroni quando parla di larghezza minima 140cm, se non altro per avere un appiglio con i tecnici che impongono il giro carrozzina completo (non è sufficiente il parziale).

      • Buona sera Alessandro.
        Nell’articolo parlo di “spazio di accostamento minimo di 140 cm”, ma riferito allo spazio minimo necessario per l’accostamento laterale della sedia a rotelle alla vasca e non di “giro carrozzina”, che confermo invece dover essere minimo da 150 cm.
        Per interventi di adeguamento di locali esistenti, il D.M. 236 del 14 Giugno 1989 prevede la possibilità di utilizzare comunque uno spazio di rotazione per la carrozzina minimo di 140 cm.
        Saluti.

        Alessandro

  27. Volevo sapere se ci sono sanitari ….wc e bidet da pavimento più alti dei soliti 39 cm oppure se esistono rialzi da mettere ….sotto il wc e non sopra come quelli da handicappati. Grazie

    • Buongiorno Carla!
      Per sapere se in commercio esistano o meno dei manufatti prefabbricati che fungano da base d’appoggio a rialzo dei sanitari oppure sanitari più alti, le consiglio di provare a chiedere ad un idraulico di fiducia.
      Per esperienza, in passato mi é capitata occasione per la quale ho fatto realizzare una base a pavimento in muratura, poi rivestita con le stesse piastrelle del pavimento.
      Spero di esserti stato d’aiuto.
      Ciao!

      Alessandro

  28. save volevo saper se era possibile fare un bagno per disabili con le seguenti misure 2.15per 135 per un bar.grazie

    • Buongiorno Luca.
      Se si trattasse di un bagno ricavato adattando gli spazi interni di un immobile esistente e non avesse altre alternative, allora il mio consiglio sarebbe quello di rivolgersi all’Ufficio tecnico comunale di competenza e chiedere se fosse possibile una deroga alla normativa (La quale, appunto, prevede che la dimensione minima di un bagno per disabili senza doccia, sia di 140 cm).
      Nel caso si trattasse invece di un bagno facente parte di un nuovo progetto di nuova costruzione, direi di no.
      Saluti.

      Alessandro

  29. Buongiorno Francesca.
    Vero, molto spesso i sanitari montati nei bagni pubblici, risultano essere più alti del minino previsto dalla norma.
    Non esiste un “perchè” assoluto a tali situazioni, ma in generale molte volte, in fase di posa detti sanitari vengono piazzati n po’ più alti per il fatto che l’impresa installatrice “vuole essere sicura” che la posa non sia poi oggetto di eventuali contestazioni, da parte della committente ovvero della Direzione Lavori.

    Il fatto che i bagni per disabili vengano solitamente “assorbiti” a quelli per le donne, ciò accade semplicemente per una questione di costi e dato che solitamente la seduta è già prevista nei bagni per donne, a questo punto viene posato un sanitario con caratteristiche adatte ai disabili. Si aggiungono infine, tutti gli altri elementi necessari quali maniglioni, lavabo a norma, etc.

    Spero di essere stato chiaro e considera che, da ex capocantiere, determinate scelte di cui sopra, le ho vissute in prima persona.

    Grazie ancora per aver visitato Abilissimome.it.
    Saluti.

    Alessandro

  30. Salve, senta ho due domande. La normativa da Lei riportata dice che il piano superiore [deve posizionarsi] a 45-50 cm dal calpestio. (giusto?)Ho misurato il mio WC di casa per normodotati e misura 50 cm di altezza. I WC dei locali pubblici accessibili anche ai disabili sono ben più alti! Qualcosa non mi torna. Vorrei inoltre sapere per quale ragione (se esiste) i bagni dei disabili vengono assorbiti a quelli per le donne e non a quelli degli uomini. La ringrazio anticipatamente per la Sua cortese risposta. Cordiali saluti.

  31. Ho trovato l’argomento trattato in modo chiaro ed esauriente, anche per chi non è un tecnico del settore. Grazie per l’impegno profuso.

    • Mille grazie a te, Marcella. E’ un piacere sapere che l’articolo ti possa essere stato utile e mi auguro possa essere utile anche per altri utenti, così come altri articoli pubblicati nel mio blog.
      A presto, ciao!

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